Castellabate

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Castellabate e la sua storia

Castellabate è situato a sud di Salerno sulla costiera cilentana e il suo territorio rientra nel parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Nel 1998 è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO. I suoi ambienti marini costituiscono l’area marina protetta Santa Maria di Castellabate.

Il comune di Castellabate si estende nella maggior parte sul mare, tra la punta Tresino verso nord, e il fiume Rio Arena a Ogliastro Marina verso sud.

Il territorio di Castellabate rientra completamente nel parco nazionale del Cilento, i suoi maggiori rilievi sono il monte Tresino (355 m s.l.m.) e il monte Licosa (326 m s.l.m.).

Il capoluogo si trova sul colle dell’Angelo e si affaccia sulla fascia costiera tra punta Licosa e punta Pagliarolo e delle due marine di Santa Maria e San Marco.

«Chi navighi il golfo, da Posidonia, vede l’isola di Leucosia, a breve distanza dalla terraferma, il cui nome prende da una delle Sirene qui caduta dopo che esse, come si racconta, precipitarono nell’abisso del mare.»

Strabone. Geografia (Libro VI, 1, 1)

L’Area Marina Protetta

Il mare e la costa di Castellabate sono sotto tutela biologica marina per preservarne il patrimonio naturale e ambientale dal 1972, rappresentando uno dei primi esempi di parco marino in Italia.

Nel 2009 l’area marina protetta Santa Maria di Castellabate è stata ufficialmente riconosciuta. L’area comprende la zona tra la baia del Vallone e la punta di Ogliastro. E’ divisa in tre zone che sono sottoposte a diverso regime di tutela.

La zona A è a riserva integrale e ne vieta anche la balneazione. Riguarda la costa che va da punta Tresino a punta Pagliarolo.

La zona B tratto di mare circostante la zona A e quello tra punta Torricella e punta Ogliastro di riserva generale consente la balneazione e la navigazione a velocità non oltre i cinque nodi entro 300 metri dalla costa.

La zona C di riserva parziale con limitazioni circoscritte comprende il residuo tratto di mare all’interno dell’area marina protetta.

Origine del nome

Il nome del comune deriva dal castello di Sant’Angelo, costruito dall’abate Costabile Gentilcore.

Dopo la sua morte, il castello è stato intitolato dal popolo al suo fondatore. Questo ha così dato origine al nome del borgo secondo questa linea etimologica: 

Castrum abbatis – “Castello de lo abbate” – “Castello dell’abbate” – “Castellabate”.