La triglia è tra le specie più conosciute, caratterizzata da una colorazione che vira dal rosso-arancione con riflessi gialli.

Ne esistono varianti nella specie, distribuite su tutto il pianeta, dalle acque temperate, sub tropicali e tropicali. Le triglie vivono in diversi habitat, dal litorale poco profondo, ai fondali fangosi e sabbiosi arrivando a raggiungere anche profondità notevoli.

Nel nostro mare si distinguono due tipi di triglie; la triglia di scoglio e quella triglia di fango, che vivono in ambienti differenti tra loro. La triglia di scoglio vive in acque poco profonde a ridosso del litorale, mentre quella di fango arriva anche a profondità di 500 m.

La Triglia rossa di Licosa

Tra le tante specie di triglia vi è la triglia rossa di Licosa, così chiamata dai pescatori locali, ed appartiene alle triglie di scoglio. Ha il corpo leggermente compresso con il muso obliquo ed ha due pinne dorsali. La dimensione varia dai 40 cm circa per le femmine, mentre i maschi non oltre i 30 cm.

La colorazione della triglia di Licosa è di un caratteristico rosso vivo sul dorso con bande gialle o arancioni sui lati. Dopo pescata, con la morte, la colorazione perde il suo colore caratteristico diventando un rosa carico.

Habitat

La triglia rossa di Licosa viene pescata nell’area marina tra Ogliastro Marina e Punta Licosa, nell’Area Marina Protetta di Santa Maria di Castellabate. Qui io fondale è una prateria di Posidonia oceanica e dirada ad una profondità massima di circa 80 metri.

In questo ambiente unico che la triglia trova il suo habitat ideale che gli conferiscono le qualità dal sapore apprezzato da tutti. La presenza di Posidonia fa si che si sviluppino dei piccoli crostacei di cui la triglia si alimenta e che ne conferisce la colorazione rosso intenso.

Fonte: Sito dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Campania

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