Immersioni subacquee nel Cilento

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Per un appassionato di immersioni subacquee, il mare del Cilento è una tappa da non mancare. Gli amanti delle immersioni in ARA o semplicemente dello snorkeling troveranno nelle nostre acque, le secche, grotte, relitti in basso fondale e profondi. Ma non solo, anche pareti impegnative dove ammirare cernie, aragoste e tante forme di vita marina.

Tra le immersioni facili che possono essere fatte sia con ARA, che facendo snorkeling ci sono il molo greco-romano e il relitto di San Marco.

Il molo greco-romano è collegata al nuovo molo turistico e si estende per circa 80/90 metri. era un bacino portuale d’epoca romana, probabilmente della flotta del Miseno. Diversi sono stati i ritrovamenti di ancore e anfore tra il molo e Licosa, in quanto sicuro scalo oltre che militare, anche commerciale.

Punta Licosa è una zona del Comune di Castellabate dove è possibile immergersi a varie profondità e imbattersi anche in qualche reperto archeologico.

Tra questi vi è un percorso subacqueo di Punta della Scala, dove si possono ammirare dei cocci di anfore e delle ancore di epoca romana.

Le secche

Secca della Bella

Dove il basso fondale da la possibilità di effettuare snorkeling, mentre allontanandosi dalla costa, ci si può immergere sulla caduta della Bella che offre viste spettacolari su fondali più elevati. 

La secca di Vatolla

Al largo dell’isola di Licosa è una distesa pianura che prende il nome dal paese collinare di Vatolla (Perdifuno) che è visibile quando si arriva sul punto preciso della secca tra i 5/6 metri di profondità. Il fondale, dirada piano piano, fino a raggiungere i 40 metri. Bellissima secca, a volte battuta da forti correnti e, per questo, ricca di vita; interessante anche dal punto di vista morfologico, con molte spaccature, anfratti, piccole grotte, archi.Spugna Axinella polypoides, Margherita di mare, Gorgonia rossa, Parapandalo, Bernardo l’eremita, Galatea, Castagnolarossa, Sarago, Corvina, Cernia, Ricciola.

La secca dell’archivolta

A circa due miglia da Punta Licosa, il fondale sale lentamente dai 50 a 36 metri. Il cappello della secca è concentrato in uno spazio non molto ampio dove ammirare le tante forme di vita. Il fondale è roccioso, ricco di anfratti e spaccature, habitat ideale per la Cernia bruna, Saraghi, Corvine. La secca è piena di Gorgonie Nere, specie non molto diffusa in questa zona. Luogo ideale per gli amanti della fotografia subacquea.

Immersioni su relitti

Relitto della M/N Alfieri

La motonave Alfieri era una nave da carico della Tirrenia, requisita e inviata in guerra. Nel 1943 fu colpita e affondata da aerosiluranti inglesi. Immersione di tipo avanzato, la profondità minima è sui 42mt, mentre quella massima sui 60mt. Dal 1943 il mare custodisce il relitto dell’Alfieri e i suoi segreti, ancora integro con i suoi 120 mt. di lunghezza, è diventato rifugio di anthias e alici, di branchi di dentici, ricciole e tonni. Le sue immense stive, vi è ancora parte del carico.

Il relitto di San Marco

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Relitto di una barca vela/motore affondata dietro il porto turistico di San Marco alla fine degli anni ’70. Grazie al fondale basso è una immersione aperta a tutti, sia in ARA che snorkeling. Una volta era visibile l’albero fuoriuscire dall’acqua. Oggi quel che resta è solo lo scafo, deteriorato dal tempo.

La Madonna degli abissi

La Madonna degli abissi La Statua in bronzo della Madonna di Santa Maria a Mare si adagia su un fondale di circa 14 metri. Tra sabbia e piccole rocce, poco fuori il porticciolo delle Gatte a Santa Maria di Castellabate, è una tappa fissa per gli amanti della subacquea e del mare. La profondità non molto impegnativa attira anche gli amanti dell’apnea snorkeling.

Grotte

Le grotte Immersione facile, profondità minima 9mt, massima 18mt. Si trovano su una secca molto suggestiva costituita da fondale roccioso e coperti di posidonia che mescolandosi creano numerose spaccature, anfratti e grotte; queste ultime, possono essere attraversate per scoprire l’ambiente silenzioso che riservano. Non manca la presenza di vita fra le rocce, qui troviamo, Spugne, Anemoni, Ricci e Stelle Mare. Quasi sempre l’acqua è cristallina e permette una buona visibilità, è facile l’incontro con branchi di Saraghi, Un immersone divertente che permette una lunga permanenza sul fondo.

Grotte di Punta Pagliarolo

Su un fondale di 6 mt. sul quale si possono ammirare, sotto una grossa volta, tantissimi organismi appartenenti alla famiglia Parazoanthus e nuvole di Castagnole. Scendendo poi verso i 9 mt. si entra nella prima grotta dove è possibile intravedere l’uscita e dove ci sono altre tre grotte comunicanti tra loro con possibilità di uscita da ogni sala. Proseguendo lungo la cigliata si raggiunge una profondità di 24 mt. e qui si possono ammirare piccole Cernie, Corvine e Octopus Vulgaris di grosse dimensioni. Location consigliata anche per gli amanti dello snorkeling.